Domenica ho deciso di preparare per pranzo queste golose lasagne al ragù di nocciole. Chiaramente vegan!

Il ragù di nocciole è una ricetta che amo e che preparo da alcuni anni...splendida scoperta!! Quando lo preparo, sia per me che ai corsi è sempre un successo! La nocciola, leggermente tostata e tagliuzzata, dona una croccantezza ed una ricchezza uniche al ragù!

Slurp!!

 

Ricordiamoci di tenere in considerazione l'origine della materia prima. Le mie nocciole arrivano direttamente dal Piemonte, le prendo da Pariani.

In più, avevo le verdure bio di Corbari ed il pomodoro super bio del Vesuvio!! ....e lasagna sia!

 

Tipo di ricetta: primo piatto

Difficoltà: media

Tempo: 1,5 ore + cottura

 

Ingredienti:

12-15 fogli di lasagne senza uova

 

La besciamella vegan:


1 lt di latte di soia o di avena

3-4 cucchiai di farina integrale

Noce moscata

Sale

1 cucchiaio di olio extra vergine

 

Preparazione: Preparate la besciamella mescolando insieme a freddo tutti gli ingredienti, riponeteli in un pentolino poi accendete il fuoco e cuocete finchè inizia a bollire ed ad addensarsi, mescolando continuamente. Spegnere e tenere da parte, coperta.

 

Ragù di nocciole:

200 g di nocciole tostate

700 ml di passata di pomodoro corposa

30 g di funghi secchi ammollati

2 carote

1 porro o cipolla

½ costa di sedano 

olio evo 6 cucchiai 

2 foglie di alloro

 

Preparazione

In un mixer frullare le nocciole appena appena, fino a ridurle in una granella grossolana.

Tritate poi nel tritatutto anche la carota,il sedano,il porro. Tagliuzzate i funghi.

In una padella di ghisa a bordi alti, adatta a lunghe cotture, scaldare l'olio evo e far soffriggere le verdure con l'alloro. Quando saranno morbide e dorate aggiungere le nocciole ed i funghi scolati. Unire la passata di pomodoro e 2 bicchieri di acqua calda e continuare la cottura a pentola coperta per circa 1 ora, a fuoco molto basso. Scoprire e lasciare asciugare il ragù per qualche minuto. Regolare di sale.

A questo punto "montate il piatto": potete unire besciamella con ragù e a quindi alternare il condimento ai fogli di pasta, oppure alternare singolarmente il ragù con la besciamella e la pasta. Aggiungete tra gli strati un po’ di olio extravergine e un po’ di pangrattato o lievito alimentare. Io solitamente faccio 4 o 5 strati di pasta, non di più.

Sull’ultimo strato aggiungere abbondante pangrattato e lievito, eventualmente alcune nocciole tritate e un altro poco di olio.

Infornate a 200° in forno già caldo, per 30-35 minuti finchè la pasta sarà cotta.

 

EnJoy!

 

Adoro la melissa!

Cresce spontaneamente nel giardino dei miei genitori e spesso la raccolgo per farci tisane, acque aromatizzate o pesti e salse.

E' simile alla menta, però sa leggermente di limone. E' fresca e perfetta per variare le solite salse/pesti di primavera ed estate!

Potete metterne solo qualche fogliolina nel solito pesto di basilico per dargli uno sprint in più, oppure osare un pò con i sapori e provare questa ricettina che vi propongo io oggi.

Questo pesto si prepara in 5 minuti ed è molto più buono di qualsiasi surrogato possiate acquistare al supermercato!

Io l'ho usato per condire i rigatoni VitaMill. Ebbene si, VitaMill fa anche la pasta, non solo la farina!! 

Questi rigatoni sono fatti artigianalmente, ricchi di fibre ed a basso contenuto di grassi e zuccheri. Contengono Magnesio, Potassio e Fosforo e sono buonissimi!!

Per conoscere tutti i dettagli di questi prodotti visitate il sito www.vitamill.it

 

Tempo di preparazione: 5 minuti + tempo di cottura della pasta (6-7 minuti)

Difficoltà: facile

Tipologia di piatto: pranzo

 

Ingredienti per 2-3 porzioni di pesto:

40 gr rucola

10 gr basilico

10 gr melissa (circa 3 rametti)

1 cucchiaino di succo di limone

30 gr zucchina cruda

2 cucchiai lievito alimentare in scaglie

Pizzico di sale

6-7 cucchiai di olio extravergine

 

Preparazione:

Lavare bene melissa, rucola e basilico ed asciugarli con cura. Metterli in un recipiente alto e stretto con tutti gli altri ingredienti. Frullare con un minipimer finchè tutte le foglie sono state triturate. Non frullate troppo a lungo altrimenti le lame rovineranno le erbe ossidandole troppo.

Nel frattempo cuocete la pasta. I rigatoni Vitamill impiegano circa 7 minuti per esser cotti. La porzione consigliata è di 70 gr!

Scolateli bene e conditeli con il pesto, aggiungendo pomodorini freschi (dell'orto!) o altre verdurine crude.

EnJoy!

 

 

 

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FETTUCCINE VITAMILL "IN SALSA"

 
 
Gazpacho leggero con verdure dell'orto! 
 

Afa, caldazza, sudore a manetta.... Chi ha voglia di cucinare?? 

 
In realtà io si...sempre. Non è solo un lavoro, cucinare è una valvola di sfogo. È il mio modo per donare, fare qualcosa di bello e (spero) buono per gli altri.
È io mio modo di creare
È il mio modo di comunicare
 
Ok, vi sarete già stufati della mia breve storiella poetica...non temete, è già finita!
Veniamo alla ricetta dunque! 
 
Fresca e veloce, è perfetta per smaltire i prodotti dell'orto quando crescono con troppa abbondanza. In più, è sia dissetante che idratante!
 
Vi consiglio di usare un frullatore molto potente, in questo modo le bucce di peperoni e pomodori verranno praticamente polverizzate. 
Se proprio non l'avete, conviene passare il gazpacho al setaccio (un banale colino andrà bene) per rimuovere le buccine rimaste. 
 

Ingredienti per 2 porzioni:

500 gr pomodori maturi 
1/2 cetriolo senza buccia (oppure 1/2 zucchina) 
2 peperoni friggitelli oppure 1/2 peperone colorato
1 presa di sale
1 spicchio di aglio
4-6 cucchiai di olio extravergine 
1 rametto di menta oppure basilico freschi
1 cucchiaio di succo di limone 
Pepe
 

Preparazione

Pulite tutte le verdure. Togliete tutti i semi del peperone. 
Mettete l'aglio in forno a 180° per 10 minuti (questa operazione può essere fatta una volta ogni tanto con una o due teste di aglio. Conservate poi gli spicchi arrostiti in frigorifero, pronti da usare al bisogno). 
Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e frullate per 30 secondi. 
Se il frullatore non è molto potente, passate il tutto al setaccio per eliminare le buccine residue. 
Servite subito con crostini di pane. 
 
Nota. Potete regolare la densità del Gazpacho aggiungendo più olio (infatti vi ho segnato 4-6 cucchiai) o anche aggiungendo un goccio di acqua. Molto dipende dal tipo di pomodoro che usate. 
I semi del pomodoro inoltre tenderanno ad addensare il Gazpacho. Se questo vi disturba, prima di frullare eliminate i semini!! 
 

EnJoy!

 

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Un bel titolo da decifrare!! Fettuccine VitaMill in salsa.

Partiamo con ordine.

Le Fettuccine VitaMill. Ormai conoscerete tutti il preparato VitaMill con cui preparo sempre moltissime ricette. Ora sto sperimentando i loro formati di pasta, per un prossimo progetto che partirà a Settembre.

Queste fettuccine sono prodotte con semola, fibra d'avena, inulina e con uova fresche, rotte e sgusciate al momento. Ad alto contenuto di Fibre e a basso contenuto di Grassi e Zuccheri. Contengono inoltre anche Magnesio, Potassio e Fosforo. Questi minerali fanno sì che la pasta abbia un buon potere alcalino a differenza della normale pasta che si trova in commercio!

Vi posso dire poi che è buonissima, cuoce in fretta, si presta a moltissimi condimenti e soprattutto è super digeribile!!! Dopo averne mangiato un piatto vi sentirete soddisfatti e leggeri, garantito!

Ed ora il condimento....in salsa. Per metà sono veneta e come tale non posso non amare i famosi "bigoli in salsa". Si tratta di una ricetta della tradizione, che si prepara con i bigoli appunto (una pasta tipo spaghettone bello grosso) condita con abbondanti cipolle stufate a lungo in olio e acqua fino a renderle appunto una "salsa" a cui viene aggiunta l'acciuga per insaporire.

E' un piatto povero ma squisito e goloso. Io qui vi presento una rivisitazione in chiave più naturale e "sana". Ho usato del cipollotto fresco stufato con poco olio, del tahin (crema di sesamo) per mantecare all'ultimo e, al posto dell'acciuga, l'alga nori.

Il condimento si avvinghia bene alle fettuccine rendendole ricche, cremose e saporite. Mi sono piaciute davvero moltissimo! Proverei a sperimentare anche con altre alghe come le dulse, che sono meno forti. 

Spero di avervi fatto venire l'acquolina!!

 

Ingredienti per 2 persone:

160 gr fettuccine VitaMill (per info clicca QUI!)

 1 cipollotto

2 cuchiaini di tahin (crema di sesamo)

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 foglio di alga nori

sale

 

Preparazione:

Affettate finemente il cipollotto. In un padellino scaldate l'olio ed aggiungetevi il cipollotto. Fatelo rosolare per pochi minuti a fiamma viva poi aggiungete 1/2 bicchiere di acqua o brodo ed un pizzico di sale. Fate riprendere il bollore, abbassate la fiamma e fate sobbollire finchè tutta l'acqua sarà evaporata e il cipollotto sarà ben cotto e cremoso. Dovrà quasi sciogliersi.

Ammollate quindi l'alga nori in un ciotolino di acqua tiepida per pochi minuti. Strizzatela ed aggiungetela al cipollotto in cottura. Fatela sciogliere bene, se serve aggiungete uno o due cucchiai dell'acqua di ammollo.

Nel frattempo cuocete la pasta: dal bollore basteranno 2-3 minuti. Ricordatevi di mescolare per evitare che le fettuccine di attacchino tra loro.

Scolata la pasta, aggiungetela in padella con anche il tahin. Mescolate vigorosamente per "mantecare" ed amalgamare bene gli ingredienti. Servite subito!

EnJoy!

 

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CRACKERS ALLE ALGHE NORI

 

Oggi voglio colorarvi la giornata con queste tartellette ripiene di patate VIOLA, parte VERDE dei porri e CURCUMA.

La ricetta è semplicissima ed anche piuttosto veloce da preparare. Per l'impasto ho utilizzato una ricetta postata un annetto fa a base di preparato VitaMill di Grandi Molini Italiani. E' un impasto per pizza SENZA LIEVITAZIONE, quindi veloce! E' morbida e friabile.

Nella ricetta originale c'è una parte di farina di Canapa, che io ho usato anche stavolta visto che l'avevo da far fuori. Vi consiglio però di provare l'impasto usando al 100% farina VitaMill! Renderà il risultato molto più morbido e saporito....si sa, la canapa non è il massimo a livello di sapore nonostante sia molto nutriente e validissima dal punto di vista nutrizionale!!

 

Tempo di preparazione: 1 ora

Difficoltà: media

Tipo di piatto: Antipasto

 

Ingredienti per 4 tartellette:

Parte verde di un porro (quella che si butta via, per capirci)

3 patate viola, piccole

1 dose di impasto di SEMBRA PIZZA MA NON E'

80 ml latte di soia

30 gr farina di ceci

25 ml panna di soia

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

pizzico di sale per le patate

erbe aromatiche a vostra scelta (timo, maggiorana, origano)

 

Preparazione:

Preparare l'impasto secondo la ricetta, poi dividerlo in 4 e stenderlo con le dita fino a ottenere 4 dischi. Trasferiteli quindi negli stampini delle tartellette lavorando il bordo con le dita.

A qusto punto sbucciare le patate, tagliarle a spicchi e cuocerle in forno all'interno di un foglio di alluminio. Posizionatele in un foglio di alluminio. Conditele con sale e olio e richiudete il foglio su se stesso tipo cartoccio. Infornatele a 200° per 10 minuti. Abbassate quindi il forno a 170° e lasciatele altri 10 minuti a terminare la cottura. 

A parte affettate il porro dopo averlo lavato. Preparate una pastella mescolando insieme la farina di ceci con il latte di soia, la panna e due cucchiai di olio. Questa sarà la pastella che terrà insieme le patate ed i porri.

A questo punto riempite le tartellette per metà con la pastella. Aggiungete quindi le verdure e livellate con altra pastella fino ad arrivare a filo, riempiendo bene tutta la tartelletta.

Infornate per 25 minuti a 190° finchè dorete. Toglietele fal forno e poi cospargetele con un trito di timo, maggiorara, origano.

Ottime per un aperitivo, come antipasto o per una sfiziosa schiscietta!

EnJoy!

 

 

 

Crepes integrali senza uova nè burro! Buonissime, leggere e digeribili!

Ci siamo, il nuovo anno è cominciato e lasciamo alle spalle giornate di cene abbondanti, pranzi infiniti e magnesia sciolta in acqua per digerire.

Io stessa ho tanti buoni propositi per il nuovo anno, ma dopo tante leccornie (mi sono lasciata un pò andare a panettoni, dolcetti pugliesi e pizzoccherate...) la voglia di mangiare cibi light non è mai molta.

Ci vuole un compromesso. Piatti sani, leggeri ed integrali...ma divertenti, stuzzicanti e gustosi. Si può fare?! Certo!

Le crepes integrali sono un esempio perfetto! Leggere, digeribili e versatilissime. Vanno bene a colazione, a merenda...ma anche come pranzo leggero farcite con verdure, patè di legumi, tofu e salsine. Diventano un piatto completo che, oltre ad essere buono, è anche goloso perchè spesso consumato "con le mani" e senza forchetta e coltello.

La mia ricetta con il preparato VitaMill di Grandi Molini Italiani ha una marcia in più! L'elevata digeribilità e il contenuto di minerali di questo preparato rende la ricetta ancora più adatta per questo periodo dell'anno, dove tutti vogliamo rimediare agli sgarri!

Il preparato VitaMill ha un PRAL (potenziale acido renale) pari a -20, cosa vuol dire? In parole molto semplici, questo preparato ha un potere alcalinizzante simile a quello della verdura ed contrasta  l'acidificazione dei tessuti causata dal consumo di altre farine.

Via libera alle crepes!

 

Tempo di preparazione: 40 minuti + riposo

Difficoltà: facile

Tipologia di piatto: pranzo o colazione/merenda

 

Ingredienti:

150 gr farina integrale VitaMill (www.vitamill.it)

200 ml latte di soia al naturale (per una versione più leggera usate latte di avena, oppure anche acqua!)

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

 

Per il tofu:

1 panetto di tofu

1 manciata di capperi sotto sale, ben sciacquati

1 cucchiaino di aceto di umeboshi (oppure aceto di riso o di mela)

1 cucchiaio di succo di limone fresco

erbe fresche a piacere (origano, salvia, menta...)

olio extravergine q.b.

latte di soia o acqua q.b. per frullare

sale

 

Per le verdure:

potete utilizzare qualsiasi verdura cotta, sia lessata che spadellata (in questa stagione: verze, zucca, broccoli, cavolfiori, carciofi, finocchi, funghi, pomodori secchi, topinambour...)

 

Preparazione:

Pesate la farina in una ciotola, aggiungetevi il latte di soia freddo mescolando con una frusta. Dopo aver versato anche l'olio, mescolate ancora per amalgamare bene e poi mettete questo impasto a riposare in frigorifero per una mezz'oretta.

Nel frattempo preparate il patè di tofu:

Fate bollire il tofu in acqua leggermente salata per 5 minuti.
Mettetelo in un recipiente stretto e alto e unite tutti gli altri ingredienti. Frullate con un frullatore ad immersione aggiungendo latte di soia fino a raggiungere la consistenza desiderata ovvero cremosa (deve risultare simile a quella di una maionese ben soda).

Riprendete ora la pastella. Scaldate un padellino, meglio se con bordo spesso. Preparate le crepes versando un mestolo di impasto alla volta e lasciandolo cuocere per un paio di minuti. Non serve girarlo, se non ve la sentite!

Continuate fino a esaurire l'impasto. Farcite ora le vostre crepes con il patè di tofu e le verdure che più preferite!

EnJoy!

 

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Ravioli integrali fatti in casa

 

Oggi voglio parlarvi di come faccio io i ravioli!

So bene che li vendono già fatti e devo ammettere che alcune piccole aziende lavorano anche bene...ma comprarli non mi dà soddisfazione e non me li gusto come vorrei. Tutt'altra cosa sono i ravioli fatti in casa! Possono sembrare un pò laboriosi, è vero...non è proprio come fare due spaghi. Volete mettere però il sapore e la soddisfazione?

Devo ammettere che ultimamente io ho un mezzo trucchetto, ovvero il Pastamaker. E' una macchina della Philips che estrude la pasta. Basta inserire gli ingredienti e far partire...voilà!...dopo 10 minuti pasta fatta e già stesa. Per questo vi scrivo due dosaggi da utilizzare,uno per l'utilizzo normale con il mattarello o la nonnapapera ed uno per l'uso della Pastamaker.

Lascio da parte per il momento condimenti e farciture, a cui dedicherò poi altri post con ricette specifiche, così da avere qui una pasta di base da utilizzare poi per varie preparazioni a seconda dei gusti e delle stagioni. Ad ogni modo non servono ripieni raffinati o ricercati!! Guardate...io questi li ho farciti con un ripieno buonissimo preparato in 5 minuti frullando insieme:

- 4 cucchiai di cannellini lessati (vanno bene anche quelli della scatoletta, ben scolati)

- 1 cucchiaio di olive taggiasche denocciolate

- rosmarino e salvia tritati

- 2 cucchiai di passata di pomodoro

- sale, pepe, olio qb.

- 1 cucchiaio di pangrattato

 

Ma torniamo a noi e parliamo dell'impasto! Che farina utilizzare? Come sapete io prediligo le farine integrali. In questo caso ho usato il preparato integrale VitaMill, di Grandi Molini Italiani. E' una farina molto versatile che uso per impasti da forno dolci e salati ma come vedete ci si può sbizzarrire preparando anche la pasta fresca e la pasta ripiena!

 

Tempo di preparazione: da 45 minuti a 1 ora

Difficoltà: media

Tipologia di ricetta: pasta ripiena

 

Ingredienti per 4 porzioni (ricetta normale, per stesura a mano o con nonnapapera)

- 600 gr farina VitaMill ( www.vitamill.it )

- 300 ml acqua

- pizzico di curcuma

 

Preparazione:

Sciogliere la curcuma nell'acqua, frullare con un mixer se si dovessero formare delle palline. Aggiungere l'acqua alla farina e impastare alcuni minuti. Lasciar riposare l'impasto per 15 minuti coperto (per non farlo seccare) e poi procedere con la stesura utilizzando il mattarello o la nonnapapera, arrivando ad uno spessore di 3 o 4.

 

Ingredienti per 4 porzioni (ricetta per Pastamaker)

- 500 gr farina VitaMill ( www.vitamill.it )

- 240 ml acqua

- pizzico di curcuma

 

Preparazione:

Seguire la normale preparazione degli impasti con la Pastamaker utilizzando la trafila per la pasta sfoglia

 

 pasta per ravioli integrali vegan

 

Quando avrete la vostra sfoglia stesa, utilizzate un coppino rotondo (esistono dei coppini apposta per fare i ravioli, come da foto!). Aggiungete poi un cucchiaino scarso di farcitura al centro. Bagnate leggermente i bordi del tondino di pasta e richiudetelo bene. Ecco fatti i vostri ravioli! Possono riposare fino a 24 ore coperti o in frigorifero (dipende un pò dal tipo di ripieno).

Fateli poi bollire per 3-4 minuti in acqua salata, scolateli e conditeli con un buon sugo oppure con un buon olio extravergine aromatizzato con salvia fresca!!

EnJoy!

 

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Legumi, legumi...legumi!

Con l'arrivo del freddo inizia anche la stagione delle zuppe, che vanno a braccetto coi legumi! Adoro lenticchie, ceci, azuki, fagioli di ogni tipo ed anche questa versione invernale dei piselli....gli spezzati!

I piselli non sono così proteici come il resto dei legumi, questo è vero...ma sono comunque un'ottima alternativa per variare. Sono ricchi di fibre e molto saporiti! Necessitano di un lungo ammollo se vogliamo evitare gonfiori durante la digestione, quindi ammollateli tutta la notte. Inoltre vi consiglio sempre di utilizzare in cottura un pezzetto di alga Kombu oppure due foglie di alloro. Entrambi hanno la proprietà di neutralizzare in parte quelle sostanze che causano gonfiore e cattiva digestione. 

Questa ricetta è personalizzabile a vostro piacimento nel senso che potrete utilizzare le verdure che preferite....dalle patate alla zucca, dal sedano rapa al topinambour. Io avevo in casa quelle che trovate in ricetta, ma provate con varie combinazioni di stagione!

Una buona idea è preparare la zuppa in abbondanza e poi congelarla in porzioni, così da avere la cena pronta quando non si ha tempo di cucinare!

 

Tempo di preparazione: 1 ora + ammollo

Tipologia di ricetta: zuppa

Difficoltà: facile

 

Ingredienti

250 gr piselli spezzati

1/4 cavolfiore

2 carote

1 cipolla

2 gambi di sedano

spezie a piacere

sale, olio extravergine

brodo caldo qb.

alloro e un quadratino di alga kombu

 

Preparazione

Come detto, tenete in ammollo gli spezzati per tutta la notte. Buttate via l'acqua e scolateli bene. Avranno un aspetto ed un colore meraviglioso!

In una pentola con fondo spesso caldate 3-4 cucchiai di olio extravergine e buttatevi dentro un trito di sedano, carota e cipolla. Fate andare alcuni minuti poi aggiungete un cucchiaino della vostra spezia preferite (curcuma, curry, colombo, coriandolo, paprika....) e fate andate a fuoco medio. Dopo alcuni minuti aggiungete anche le cimette di cavolfiore tagiuzzate e i piselli spezzati. Mescolate bene e fate andare così a secco finchè i piselli e le verdure inizieranno ad attaccarsi un pò al fondo della pentola. Continuate a mescolare, questo passaggio è importante per dare un buon saporino al tutto.

Coprite quindi con il brodo e aggiungete l'alloro e l'alga kombu. Servirà abbondante brodo poichè la cottura dovrà proseguire a fuoco basso per almeno 30-40 minuti. Gli spezzati infatti sono piuttosto duri da cuocere. Tenete il coperchio sulla pentola così da non far evaporare troppo il brodo. Mescolate di tanto in tanto. Trascorso il tempo, assaggiate la consistenza del legume...quando è tenero è pronto. Regolate quindi di sale e prelevate un mestolo di zuppa dalla pentola. Frullatelo con un minipimer per renderlo cremoso e aggiungetelo nuovamente alla zuppa. In questo modo avrete una splendida e avvolgente cremina!

Fate andare ancora pochi minuti poi spegnete il fuoco. Come tutte le zuppe anche questa è più buona tiepida o addirittura mangiata alcune ore dopo....o il giorno dopo!!

Aspetto i vostri commenti, buon appetito!!

EnJoy!

 

 

 

 

 

Adoro l'autunno non solo per i colori della natura ma anche e soprattutto per i meravigliosi prodotti di stagione. Arriva l'uva, arrivano le castagne che ADORO...ed arriva la ZUCCA, regina delle mie ricette autunnali. A casa non manca mai, io adoro quelle mantovane con l'interno compatto e saporito.

Sapete che della zucca non si butta via niente, picciolo a parte?! Sappiamo tutti che se ne consuma la polpa in vari modi (vellutate, risotti, gnocchi...) ma anche la buccia, i semi ed i filamenti sono assolutamente commestibili.

La buccia in particolare è ottima perchè ricca di fibre! Ovviamente va lavata molto bene, dato che le zucche crescono sulla terra....ma una volta pulita, la buccia è ottima! Potete farci anche delle chips in padella. Quando lavoravo in hotel e cucinavo la zucca, tenevo da parte la buccia e ne facevo chips al forno per lo staff....inutile dire che andavano a ruba ed io per prima le sgranocchiavo con piacere!! 

I semi possono essere puliti e poi ben essiccati. Si conservano a lungo, sono un ottimo snack!! Ed infine i filamenti che tengono uniti i semi, si possono usare in zuppe, creme e vellutate. Per i più arditi e amanti del crudismo, i filamenti si possono usare per preparare cialde essiccate adatte come spuntino o aperitivo nutriente.

Vi ho convinto?! Quindi la zucca non solo è buona ma è pure sostenibile

Oggi però vi propongo un PANE...un pane morbido, profumato e soprattutto gustoso! La ricetta è semplice, io ho utilizzato il preparato integrale VitaMill di Grandi Molini Italiani che è ricco di fibra e sali minerali, senza lieviti aggiunti. Essendo preparato con lievito madre, dura molti giorni e rimane morbido.  Conservatelo in un sacchetto di carta a temperatura ambiente!

Tempo di preparazione totale: 3,5 ore

Difficoltà: media

Tipologia di piatto: pane

 

Ingredienti per una pagnotta:

500 gr preparato integrale VitaMill ( www.vitamill.it )

35 gr lievito madre essiccato

2 cucchiai di olio extravergine

300 gr polpa di zucca lessata

 100 ml circa di acqua a T ambiente

 

Preparazione:

La preparazione è abbastanza semplice, dovrete fare attenzione ai tempi e alla lievitazione. Io ho impastato a mano, se avete un'impastatrice utilizzatela! Sciogliete il lievito in un pò di acqua a temperatura ambiente. In una terrina unite insieme la farina con la purea di zucca, lavorate per mezzo minuto circa poi aggiungete anche il lievito. Proseguite e quando si è amalgamato tutto aggiungete anche acqua quanto basta per ottenere un impasto lavorabile. Infine aggiungere l'olio. Mi raccomando non invertite l'ordine degli ingredienti. 

Lavorate la pagnotta per almeno 10 minuti, così da creare una buona maglia glutinica. Se siete capaci, cercate di eseguire la cosiddetta "pirlatura" **. Questo aiuterà moltissimo la buona riuscita dell'impasto. Riponetelo poi in una ciotola, coperto ed in un luogo tiepido della casa. Attenzione perchè sopra i 40° il lievito soffre! Non mettetelo direttamente a fianco di una stufa o calorifero.

Lasciate lievitare almeno due ore, dopodichè impastate nuovamente a mano per pochi istanti e create una pagnotta. Incidetela in superficie. Infornate in forno già caldo a 200° per circa 30 minuti, ma dipende molto dal vostro forno. Io pensavo ci volesse molto di piu invece dopo mezz'ora era pronto, e bussando sulla base suonava "a vuoto", come è giusto che sia!!

Resistete con tutte le vostre forze e non assaggiatelo finchè non sarà raffreddato! :-)

EnJoy!

 **per info sulla pirlatura: https://cookandlove.it/2016/03/02/pilare-un-impasto/

 

 

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Fortunatamente in questo periodo ho un po’ di tempo per cucinare e, dato che la voglia non manca mai, sto sperimentando varie ricettine. Ho sempre in dispensa la farina integrale VitaMill ( se non la conoscete, come sempre vi consiglio di visitare il sito www.vitamill.it ) ma per questa ricetta ho voluto utilizzare il loro preparato per Pizza, che differisce dal normale preparato poiché presenta una crusca molto più fine, facilmente lavorabile in un impasto.

Il pane che vi racconto oggi è una ricetta vegan perfetta per i picnic, per sostituire i soliti panini, sandwich e torte salate. E’ tempo di scampagnate, gite fuori porta e colazioni sull’erba della Domenica…momenti di festa e convivialità da condividere in compagnia di parenti e amici! Oppure anche per un pranzo in spiaggia con la famiglia, facile anche per far mangiare i bambini che non vogliono mai star fermi! Io me lo porterei anche come pranzo al sacco durante un’escursione o una passeggiata in montagna!

Può costituire un pasto completo se abbinato anche a dei legumi, tofu o tempeh oppure ad un pochino di formaggio di quelli buoni, presi magari in alpeggio durante una gita in montagna.

Nel mio caso, avendo l’orto pieno zeppo di coste ed erbette, ho scelto di riempire la pagnotta così, ma vi consiglio anche altre verdure, quelle che preferite purchè saporite…oppure i funghi quando sono di stagione, o del tofu e olive, capperi, pomodori.

Nell’impasto ho deciso di aggiungere anche un po’ di curcuma, radice dal grande potere antiossidante ed antinfiammatorio…che vi consiglio di usare costantemente in cucina.

 

Tempo di preparazione: 1 ora + 2 ore di lievitazione

Tipologia di ricetta: pranzo, piatto unico

 

Ingredienti per una pagnotta:

425 gr farina VitaMill preparato per Pizza (oppure il normale preparato VitaMill)

1 cucchiaio di lievito di birra secco

2 Cucchiai di olio extravergine

1 cucchiaino di curcuma

250 ml acqua tiepida

1 cucchiaio di sale grosso

1 cucchiaino di miele o sciroppo diagave per una versione 100% vegan

100 gr coste o erbette

1 manciata di uvetta

Poca salsa di soia

Noce moscata

Sale

 

Preparazione:

Sciogliete il miele ed il lievito di birra in poca acqua tiepida e aspettate il tempo necessario per attivarlo, cioè 5-10 minuti. Vedrete che si formerà una sorta di spuma in superficie. Sciogliete il sale nella restante acqua tiepida e impastate con il preparato VitaMill. Aggiungete anche l’olio extravergine e la curcuma e contienuate a impastare per 2-3 minuti a mano oppure in planetaria, utilizzando il gancio.

Dovrete ottenere un impasto morbido, che andrà riposto in una ciotola a riposare in un ambiente tiepido. D’estate basta il terrazzo, d’inverno adagiatelo vicino a una stufa o al calorifero.

Coprite l’impasto con un canovaccio pulito e lasciate lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno almeno un paio di ore, se volete lasciarlo più a lungo nessun problema ma non superate le 4 ore. In tal caso potreste scegliere di mettere il composto in un luogo meno caldo così che la lievitazione risulti più lenta e voi possiate sfruttare più ore.

Nel frattempo preparate le verdure. Io le ho semplicemente lavate, tagliate, sbollentate velocemente e ripassate in padella con olio extravergine, aglio, noce moscata.

Al termine della prima lievitazione lavorate velocemente l’impasto, stendetelo su della carta forno cosparsa di farina e disponete le verdure sulla parte inferiore del rettangolo di impasto. Aggiungete anche l’uva passa ed arricchite il tutto con un po’ di salsa di soia, olio, pepe o altre erbe aromatiche a piacere. A questo punto bagnate le estremità dell’impasto con un po’ di acqua, chiudetelo come fosse uno strudel (a portafoglio diciamo) e poi rigirate questo “sfilatino” su se stesso per ottenere un anello. Lasciatelo riposare un’altra mezz’oretta in un luogo tiepido.

Scaldate il forno a 200° e poi infornate il pane ripieno per 30-40 minuti circa. E’ buono sia tiepido che freddo!

EnJoy!

 

 

 

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Tartare di avocado

 

Adoro l'avocado, anche se lo compro raramente data la sua provenienza non proprio a Km 0, essendo un frutto esotico!! Ogni tanto però ci sta, è proprio buono...morbido e nutriente! Si può usare per preparazioni dolci o salate oppure per fare salsine e dressing. Mooolto versatile e sempre buono in ogni sua variante. Essendo piuttosto ricco di grassi, viene spesso evitato nei regimi dimagranti o comunque ipocalorici. In realtà è un'ottimo alimento, dato che contiene acidi grassi a catena corta facilmente utilizzabili dal nostro organismo per produrre energia. E' ricco di vitamina E e fibre e dona sazietà. 

Anche di tartare ci sono mille varianti, io ne faccio alcune più complesse con alghe o germogli...ma dato che qui voglio stare sul semplice, pratico e spiccio vi propongo questa ricetta pronta in due minuti di orologio...ma davvero buona e sostanziosa! Come sempre, l'avocado DEVE essere molto maturo. Come capirlo?

Innanzi tutto c'è da dire che l'avocado resta acerbo per giorni e giorni....poi un giorno diventa maturo...ed il giorno dopo è già troppo tardi. Bisogna avere quindi un certo tempismo! Compratelo già non troppo duro e tenetelo d'occhio. Non praticate mai fori o tagli per verificarne il grado di maturazione altrimenti il processo di maturazione si arresterà e il vostro avocado rimmarrà così. Stessa cosa dicasi per il frigorifero. NON mettete gli avocado in frigorifero a meno che siano già troppo maturi e voi non possiate mangiarli al momento. In questo caso, essendo maturi al punto giusto, il frigorifero eviterà che marciscano. Per capire quando un avocado è maturo bisogna imparare a toccarlo. Se toccandolo riuscite a premere con le dita e "affondarle" leggermente in modo che la buccia si avvalli, allora è maturo. Se la buccia non si avvalla...aspettate!

Quando avete il vostro avocado al punto giusto...seguite questi semplici passaggi.

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tipologia di ricetta: antipasto, secondo

 

Ingredienti per 1 porzione:

1/2 avocado maturo

 Succo di 1/2 limone

1/2 cetriolo

1/2 barbabietola cruda piccola (oppure usate carote viola, carote arancioni, finocchio, sedano...insomma quello che avete purchè sia croccante)

sale, pepe macinato fresco

Menta fresca tritata o basilico.

 

Preparazione

Come vedete anche gli ingredienti sono piuttosto variabili, potete usare ciò che è di vostro gradimento o ciò che avete in casa. Se vi piace l'agrodolce, vi dirò che anche una fragola a pezzetti ci sta benissimo. A questo punto pulite la verdura scelta e tagliatela a cubetti regolari, di circa mezzo cm. Riuniteli in una ciotola e condite con sale, olio e succo di limone. Aprite il vostro avocado a metà per il lungo, ne userete solo una. Eliminate il nocciolo. Con un coltellino affilato incidete la polpa dell'avocado più volte prima in senso verticale e poi in senso orizzontale in modo da ottenere dei quadratini. Con un cucchiaio scavate i quadratini ottenuti e versateli direttamente nella ciotola con le altre verdure. Mescolate bene ma delicatamente per non disfare completamente l'avocado e lasciate insaporire almeno 15-20 minuti. Potete aggiungere erbe tritate o anche qualche semino tipo girasole o zucca, ma non esagerate perchè già l'avocado è ricco di grassi. Servite la tartare in cocottine o utilizzate il classico coppa pasta per un effetto più scenico. Io ho optato per servirlo direttamente nel suo guscio. 

Come conservare l'altra metà dell'avocado? Bagnate la superficie a contatto con l'aria con del succo di limone e chiudetelo in un contenitore ermetico. Riponetelo in frigo e consumatelo nel giro di 24-48 ore al massimo.

Buon appetito e....EnJoy! :-)

 

 

Tartare di avocado crudista

Vellutata crudista di carote

 

Ecco una ricetta facilissima che spesso vi ho insegnato ai miei corsi ed ha sempre avuto un grande successo!
Fresca e saporita, è un ottimo modo per consumare una vellutata anche in estate. Servitela a temperatura ambiente con due nocciole
tostate o due anacardi...che danno croccantezza. E' ottima anche versata nei bicchierini per un fingerfood alternativo!!
Stupirete i vostri ospiti con zero fatica!!

 

ingredienti vellutata crudista

 

 Ingredienti per una porzione:
150 ml succo di carota (potete farlo voi centrifugando le carote oppure acquistatelo, ma che sia 100% carota!)
½ limone bio senza buccia
1 carota a cubetti
100 gr anacardi ammollati
50 ml acqua
Sale
Curry
Guarnizione: chips di cocco disidratato, anacardi interi

Preparazione:
Ammollate gli anacardi in acqua tiepida per 1 oretta.
Versare il succo di carota nel frullatore ed aggiungete quindi tutti gli altri ingredienti.
Frullate per circa 1 minuto alla massima velocità in modo che la crema diventi leggermente tiepida e quindi più piacevole. Per un ulteriore tocco aggiungete delle chips di cocco ed altri anacardi oppure nocciole tostate o ancora dei crostini...e buon appetito!

EnJoy!

 preparazione vellutata crudista

Ho pubblicato questa ricetta anche sul sito di BABASUCCO, perchè è ottima abbinata al delizioso succo ANTIOX da 250ml !!
Se volete sbirciare ecco il link!!

!!! BABASUCCO !!!

Foto a cura di Manuela Bucci Design

Farifrittata di ceci con rucola, cipollotto, foglie di rapanelli

 

Un altro grande classico della mia cucina: La farifrittata! Altrimenti detta Farinata, che però ha moltissime declinazioni in base alla regione ed alle tradizioni italiane. Poco importa come la chiamiamo, "ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo". :-D

Di solito la farifrittata piace a tutti. E' super versatile, semplice da preparare e pratica perchè la potete fare in anticipo e poi trasportarla. Mi ha salvato in un'infinità di pause pranzo volanti perchè essendo piatta ci sta in borsa, riempie lo stomaco ed è pure buonissima. COTTA IN PADELLA!! 

Io la preparo in tanti modi diversi ed in questa occasione ve la propongo in versione "recupero". L'ho arricchita infatti con le foglie dei rapanelli, un mazzetto di rucola che avevo in frigo da qualche giorno e la parte verde del cipollotto. Tutti ortaggi che spesso vengono buttati via e che invece possono essere valorizzati in ricette come questa. Sono infatti parti meno nobili solo per modo di dire, perchè sono altrettanto nutrienti e buone!

E' una ricetta vegan, ma in realtà per chi volesse aggiungere delle uova metto anche la variante vegetariana. Io preferisco le ricette 100% vegetali, ma non mi dispiace utilizzare qualche uovo ogni tanto...dando per scontato che le uova vanno acquistate da produttori locali e fidati, che lasciano libere le galline di scorrazzare, le facciano vivere in modo adeguato e che forniscano loro un cibo sano e genuino. 

 

Ingredienti per 2 persone:

120 gr farina di ceci

1 mazzetto di rucola un pò appassita

la parta verde di un cipollotto

una manciata di foglie di rapanello

1 patata grattuggiata (oppure 2 uova)

4 cucchiai di olio extra vergine

Acqua, sale

 

Preparazione:

Preparare la pastella mescolando la farina di ceci un un pizzico di sale ed il doppio di acqua (250 ml). Se possibile lasciate riposare la pastella un'oretta, anche senza sale. Poi ricordatevi di aggiungerlo dopo!! Trascorso il riposo, proseguite con la ricetta. Se usate le uova aggiungetele, altrimenti grattuggiate la patata da cruda dopo averla sbucciata. Aggiungete quindi la patata grattuggiata alla pastella e mescolate.

A parte preparate la verdura. Lavate bene gli ortaggi, affettateli a coltello e stufateli in padella con 1 cucchiaio di olio extra vergine, un pizzico di sale e 1 cucchiaio di acqua. Fateli andare a fuoco medio per pochi minuti, dovranno appena appassire.

Spegnete e togliete dal fuoco. Fate raffreddare leggermente poi unite le verdure alla pastella e mescolate. Aggiungete 2 cucchiai di olio e mescolate ancora. Ungete poi con l'ultimo cucchiaio di olio una padella antiaderente con fondo spesso e una volta calda versatevi l'impasto della farifrittata. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti, fino a che anche sopra sarà completamente asciugata.

Giratela quindi (aiutandovi con un piatto, perchè sarà troppo spessa per essere capovolta in volo!) e cuocetela altri 10 minuti a fuoco basso e sempre coperta.

A questo punto è pronta. Consiglio di lasciarla intiepidire prima di gustarla!! Ottima anche come aperitivo e fingerfood.

EnJoy!

 

 Farinata in padella

 

 Fetta di farifrittata

 

 

Adoro le salse, i dips ed i dressing. Mi piacciono di ogni colore, sapore e consistenza e ne sperimento tantissimi cambiando anche la loro destinazione: come condimento per insalate, col pinzimonio, per condire pasta o riso ed infine spalmati sul pane integrale.

Il pesto di rucola in particolare mi piace moltissimo! Lo preparo con diverse ricette a seconda degli ingredienti che ho a disposizione. Che ne dite di questa versione del tutto originale? Un tocco di clorofilla in più dall'alga spirulina ed ottimi grassi e proteine dai semi di Canapa decorticati. La rucola inoltre è un'ottima fonte di calcio! Lo sapevate?

Il colore poi è irresistibile!! Si prepara in 5 minuti! 

 

Ingredienti per circa 100 gr

1 pugno di rucoletta fresca (io l'ho presa dall'az. agricola Corbari tramite il mio GAS)

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaio di semi di Canapa

1 cucchiaino di spirulina in polvere (facoltativa, se non l'avete non importa! è un "plus")

2 cucchiai di anacardi crudi non salati

pizzico di sale

4-5 Cucchiai di olio extra vergine di oliva

 

Preparazione:

Frullare tutto in un frullatore a lame piatte oppure ad immersione. Non frullate troppo a lungo per non ossidare le foglie di rucola. Il limone aiuterà in questo! Se volete una salsa che sia più simile ad un pesto aggiungete tre cucchiai in più di olio, altrimenti potete aiutarvi nel frullare con un cucchiaio di latte di avena oppure acqua. In questa seconda variante otterrete una salsa più chiara e leggera. Per cosa la userete?!? 

EnJoy!

 

 

pizza di cavolfiore

 

Ricettina senza glutine, buona buona e pure molto semplice.

Non ho voluto chiamare questa ricetta proprio "pizza" di cavolfiore perchè nonostante sia il risultato sia tondo e buonissimo....non è proprio una pizza.

Io lo chiamerei anche pizza...perchè appunto è tonda, si mangia a spicchi, si cuoce in forno e si condisce di base col pomodoro...più tutto quello che desiderate! Ma chiamiamolo sformato, và! 

E' una ricetta che ho elaborato a partire da spunti e ricette simili trovate sia in rete che sui libri. C'è chi usa il cavolfiore a crudo, chi ci mette l'uovo, chi la fa essiccata...io la faccio così perchè è semplice e veloce. Il risultato è molto buono, morbido e saporito ed è un modo diverso per mangiare i cavolfiori. Utile quindi anche per i bambini oppure per grandi poco amanti della verdura.

Sopra ci ho messo un buon sugo preparato con verdure e pomodoro bio italiano acquistato tramite il GAS di cui faccio parte. Potete poi aggiungere verdure grigliate, olive, funghetti, formaggi veg e non (a condizione che siano buoni e genuini!), legumi...insomma, trattatela proprio come la base di una pizza!

 

Ingredienti:

1 cavolfiore medio, pulito dalle foglie esterne

5 cucchiai di farina di ceci

1 pizzico di curcuma

1 pizzico di sale

200 gr buona salsa di pomodoro

 

Preparazione:

Sbollentate il cavolfiore tagliato a cimette, oppure cuocetelo a vapore. Dovrà essere ancora un pò croccante percui non superate i 5 minuti di cottura. Scolatelo bene e trasferitelo in una ciotola. Qui schiacciatelo bene con l'aiuto di una forchetta oppure, se l'avete, un batticarne (ah, avete un batticarne eh?) fino a schiacciarlo bene tutto. Aggiungete quindi tutti gli altri ingredienti e lavorate l'impasto. Foderate una teglia con cartaforno e ungetela leggermente. Stendete il composto sul fondo della tortiera aiutandovi con un altro foglio di cartaforno per facilitare l'operazione. Create anche un bordino un pò piu alto. (vedi foto sotto!)

A questo punto infornate in forno già caldo a 200° per 10 minuti. Togliete poi dal forno, aggiungete la salsa di pomodoro e rimettete in forno altri 10-15 minuti. Se volete arricchirla ulteriormente con altri ingredienti aggiungeteli solo pochi minuti prima di togliere la pizza, bastano infatti 4-5 minuti per amalgamare i sapori evitando di bruciacchiare la farcitura che avete scelto.

Toglietela dal forno e tagliatela a spicchi!! Da calda resta morbida, se la lasciate raffreddare leggermente si rassoderà e sarà anche più facile mangiarla con le mani!

EnJoy!

pizza di cavolfiore - passaggi

burger di ceci

 

Un classico che non può mancare in un ricettario che si rispetti!

I burger di ceci…ne esistono mille varianti e io stessa ne faccio tante diverse. Questa è una delle più semplici ed a colpo sicurissimo. Sono veloci, buoni per tutti, trasportabili, congelabili e personalizzabili (non ti piace il cece? Ci metti un altro fagiolo! Cannellini, borlotti, lenticchie, piselli...)

Perché prepararli in casa e non comprarli già fatti? Perché è sempre preferibile evitare di acquistare prodotti pre-lavorati e pre-confezionati. Costano di più, c’è tutto un imballo che viene pagato e immediatamente buttato via, quasi sempre contengono ingredienti che sarebbe meglio evitare e non sono mai buoni come quelli fatti in casa.

Vi ho convinto?! Provateli...vi conquisteranno!

Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: facile

Tipologia di piatto: secondo, piatto unico

 

Ingredienti per 4 burger:

240 gr ceci cotti

2 patate medie

½ porro o cipolla

Sale, olio extra vergine

Spezie a piacimento 

 

Preparazione:

Lessate bene le patate dopo averle lavate. Non privatele della buccia per il momento. Dovranno essere ben cotte. Lasciatele poi raffreddare e pelatele. In una terrina capiente unite insieme i ceci e le patate e schiacciate il tutto inizialmente con una forchetta oppure con l’apposito aggeggio metallico ondulato (di cui ovviamente non ricordo il nome!). Quando avrete ben spezzettato sia le patate che i ceci aggiungete un pizzico di sale e mescolate.

A parte affettare il porro o la cipolla dopo averli lavati. Stufateli in padella con poco olio extra vergine, acqua o brodo e un pizzico di sale finchè saranno molto teneri. Lasciarli raffreddare leggermente poi uniteli al composto di ceci e patate.

Usando il minipimer frullate brevemente il composto così ottenuto. Dovrete dare solo piccoli “colpetti” col frullatore in modo da frullare piccole parti del composto e non tutto. Non frullate troppo altrimenti le patate diventeranno collose. Se qualche cece resta a pezzi grossi va benissimo, darà miglior consistenza al burger. Regolate di sale, aggiungete 2 cucchiai di olio extra vergine e un pizzico di spezie (curry, paprika o curcuma sono perfette).

Formate con le mani 4 burger tutti uguali (io ho lo stampino per burger Eva Collection che è comodissimo per fare burger tutti uguali e ben cotti…è questo QUI! Si trova da Kasanova per pochi €…ve lo consiglio!).

Rosolate quindi i burger in padella con un filo di olio da entrambi i lati, dovranno diventare dorati. Servirli caldi accompagnati da senape, ketchup e ovviamente tante verdure!! Nella foto io ho preparato un'insalatina con finocchi, cavolo cappuccio e arance! 

EnJoy!! :-)

PS. Non perdetevi il mio* articolo del blog *   Vita Sana, dove vi spiego brevemente perchè scegliere un'alimentazione prevalentemente basata sui vegetali! 

 

 

burger di ceci primo

 

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POLPETTINE DI QUINOA ALLE VERDURE

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Polpettine di quinoa e verdure

Ecco qui una ricetta semplice ed adatta a tutti!! Ormai la quinoa si trova in ogni supermercato, è diventata un alimento di uso comune ma

spesso non ne si conosce il giusto utilizzo... Quante persone mi dicono che l'hanno comprata e lpoi dimenticata in dispensa! Provatela così...

facile, buonissima e pratica!!

Ingredienti per circa 20 polpette:
100 gr quinoa cruda
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla
6 olive verdi di Cerignola
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di farina di ceci
olio extra vergine
sale
pepe
pangrattato o lievito alimentare in scaglie
origano secco o fresco

Preparazione:
Preparate un trito con cipolla, carota e sedano. Scaldate in una padella con fondo spesso 2 cucchiai di olio extra vergine aggiungendo se volete anche un pizzico di curry o cumino. A questo punto versate il trito di verdure e fatelo cuocere circa 10 minuti sfumando con poca acqua o brodo di tanto in tanto. In questo modo le verdure verranno stufate. Aggiungere quindi le olive che avrete denocciolato e tritato, il concentrato di pomodoro e fate andate un altro minuto mescolando.
A parte, in una pentola con abbondante acqua e una presa di sale, far bollire la quinoa per 12 minuti poi scolarla ed aggiungerla alle verdure in cottura. Spegnete il fuoco e mescolate bene. Regolate di sale e pepe.
Lasciate intiepidire per alcuni minuti poi aggiungete anche origano e farina di ceci, in questo modo potrete lavorare il composto con le mani dandogli la forma a polpetta o mini burger. Disponete queste polpettine su una placca da forno e cospargetele di lievito alimentare, un filo di olio e poi infornate a 180° per 10 minuti poi azionate il grill per altri 5 minuti in modo da fare una bella crosticina.
Ottime tiepide con una salsina ed un'insalata di contorno!
EnJoy!

Polpettine di  quinoa lato

gomasio e kombu

Buon anno cari amici! Spero che questo 2017 sia partito già alla grande!

Sul piano alimentare non partiamo bene, con tutti gli eccessi e gli stravizi delle feste che comunque non sono ancora terminate. Vabbè, ci sta...io sono la prima a concedermi qualche golosità in più durante i periodi di festa...ma poi non mi faccio mai mancare una buona dose di succhi freschi, verdure, tisane e ovviamente attività fisica. Da ormai un anno infatti mi dedico alla boxe (non ridete...vi ho visto!). Non fit boxe o kick boxing...proprio boxe pura! e devo dire che nonostante riesca a fare soltanto una lezione alla settimana vedo e sento la differenza! Può sembrare uno sport un pò grullo e invece ci vuole tecnica, concentrazione e precisione. Non puoi pensare ai cavoli tuoi mentre la pratichi, devi essere concentrato e attento altrimenti ti prendi un pugno e vai per terra (nel mio caso un pugno di gommapiuma, dato che sono una pivella...ma è comunque umiliante). Inoltre la preparazione che ci sta dietro non è da poco e ci si allena tantissimo con fiato e muscoli. 

E così con un colpo al cerchio ed uno alla botte si riesce sempre a restare in forma!! Come dico sempre, è tutta questione di equilibrio.

Grandi alleate della perdita di peso sono anche le alghe, che aiutano a stare svegli, attivi e pimpanti grazie al loro buon contenuto di iodio. La KOMBU in particolar modo è forse la più potente, con un altissimo contenuto di questo importante minerale. Proprio per questo motivo va consumata in piccole quantità. Si può acquistare nei negozio bio tipo Naturasì oppure anche in alcuni negozi etnici molto forniti. Il prezzo è un pò alto, ma se ne usa davvero poca per volta.

La KOMBU solitamente si usa durante l'ammollo e la cottura di cereali e legumi ma vi propongo qui un altro modo gustosissimo e sano per consumarla, sempre in piccole quantità. Il GOMASIO è un intramontabile classico della cucina macrobiotica, un condimento ricco di calcio e molto saporito che permette di utilizzare meno sale mantenendo il sapore delle pietanze. Insaporito con la KOMBU diventa ancora più ricco in gusto e nutrienti.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: facile

Tipologia di piatto: condimento

 

Ingredienti:

5 cucchiai pieni di sesamo

1 cucchiaino di sale grosso

5 gr alga kombu secca

 

Preparazione:

In una padella con il fondo spesso tostare il sesamo girandolo e muovendolo in continuazione. Usate una fiamma media e cercate di muovere sia la pentola che i semi usando un cucchiaio in legno o una spatola. Continuate finchè i semi non sprigioneranno il loro aroma e inizieranno a brunirsi leggermente. Fate attenzione a non bruciarli, non appena saranno coloriti toglieteli dalla pentola e metteteli in una ciotola o un piatto. Tostate brevemente anche il sale, per liberarlo da eventuale umidità. Secondo la cultura macrobiotica questo processo YANGHIZZA ovvero accresce l'energia contraente, già elevata, sia del sale che dei semini.

Togliete anche il sale ed unitelo ai semi. A questo punto tagliuzzate l'alga e tostate anch'essa in padella girandola spesso. Non cambierà molto di aspetto ma continuate finchè noterete i bordi leggermente bruniti. Toglietela quindi dalla padella e lasciatela raffreddare leggermente.

Se avete un buon mortaio (ci vorrebbe il SURIBACHI, un mortaio speciale tutti zigrinato proprio per macinare al meglio i semi di sesamo col sale) cominciate a pestare insieme i semi con il sale. Altrimenti usate un macinino ma tritate per brevissimo tempo, come fosse una pulsazione, per evitare di ridurre tutti i semi in farina. Alcuni semi dovranno infatti rimanere quasi intatti o solo spezzati ma non polverizzati.

Trasferite questo gomasio in un barattolo. Passate anche l'alga nel macicino insistendo un pò più a lungo finchè sarà ridotta in piccolissimi frammenti che aggiungerete al gomasio già pronto.

Ed ecco il vostro super condimento, pronto per insaporire zuppe, verdure, cereali e legumi. Io l'adoro! Conservatelo chiuso in un barattolo e in frigorifero così che si mantenga al meglio. Dura circa 10 giorni!

EnJoy!

 

 

gomasio e kombu lato

 

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TOFUMINI AL MISO

 

 

Pizza senza lievito

Una ricetta di PIZZA ci voleva nella mia raccolta! Ma non è una pizza tradizionale....eh su, che ve lo dico a fare? Io faccio sempre l'alternativa!

Anche questa ricetta riprende un post del mio vecchio blog super vintage ovvero PICCOLE MAGIE VEGAN. In particolare, il post all'epoca ebbe un notevole successo ed anche un acceso dibattito perchè l'idea di una pizza "non pizza" allettava molti ma al tempo stesso li lasciava perplessità. Ora, a quasi 10 anni di distanza, suppongo non susciti nessun tipo di scalpore o particolare perplessità visto tutto quel che si cucina al giorno d'oggi.

Ecco il POST del vecchio blog (che imbarazzo la fotografia!!!!)

Ad ogni modo è una ricetta che trovo interessante e versatile. E poi è VELOCE!

Si può declinare in versione vegan (con olio) oppure non veg (con 1 uovo e niente olio). Entrambe vengono benone. E' possibile miscelare diversi tipi di farine per avere impasti sempre diversi.

Ad esempio in questa foto io ho usato una parte di farina di canapa biologica. La canapa è un'ottima fonte di proteine vegetali di buona qualità poichè presenta un profilo amminoacidico completo. Si può consumare anche cruda, in questo caso la canapa fornisce anche preziosi Omega3.

Per la farcitura via libera alla fantasia. In questa versione tipicamente autunnale io ho messo un buon sugo di pomodoro italiano, verze leggermente stufate e zucca ripassata al forno. Con un goccio d'olio piccante pugliese di Nonna Rosa il risultato è stato superlativo. Sarà che io mi accontento di poco...ma difficilmente quando mangio fuori resto così soddisfatta!! E poi...così facilmente!

Tipo di preparazione: 45 minuti

Diffcoltà: facile

Tipologia di piatto: piatto unico

 

Ingredienti per 1 pizza

 

120 gr farina integrale (io uso il preparato VitaMill che è particolarmente alcalinizzante ed a basso Indice Glicemico. Per info sul prodotto www.vitamill.it )

50 gr farina di canapa (oppure altre farine come farro, kamut, riso, grano saraceno...)

1 presa di sale

1 uovo del contadino (oppure 45 ml olio extravergine)

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

per questa farcitura: 1/4 zucca delica a fette e cotta al forno, 1/4 verza stufata con olio e sale

100 ml salsa di pomodoro

Acqua qb.

 

Preparazione:

 

Mescolare insieme le farine con il sale ed il bicarbonato. Aggiungere poi l'uovo (o l'olio) ed impastare. Aggiungere poca acqua per ottenere un impasto morbido ma non troppo appiccicoso. Lasciar riposare possibilmente una mezz'ora poi stendere a mano. Se proprio non riuscite, usate un mattarello ma senza schiacciare troppo l'impasto. L'ideale è appunto stenderlo coi polpastrelli.

Infornarlo per 10 minuti a 180° così com'è e nel frattempo preparare la farcitura che preferite. Io ho semplicemente stufato le verze in padella con sale e olio e in un fornetto a parte ho cotto la zucca precedentemente condita. Potete usare anche delle verdure avanzate dal giorno prima, ad esempio. Trascorsi i 10 minuti togliete la pizza, aggiungete la salsa di pomodoro e le vostre verdure. Infornate per altri 10-15 minuti finchè leggermente dorata.

EnJoy!

A noi è piaciuta tantissimo!! 

 

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Falafel di ceci all'israeliana

Buonissimi, proteici ed economici...e FALAFEL mettono d'accordo tutti. Personalmente li adoro in ogni modo, spesso gioco con spezie e salse diverse per scoprirne sempre nuove versioni. Sbizzarritevi anche voi aggiungendo un'oliva al centro oppure variando le spezie o le erbe fresche! Potete tranquillamente cuocerli in forno e non friggerli. In quel caso 180° per 15 minuti e saranno perfetti!

Ingredienti:

- 500 gr ceci, messo in ammollo per 24 ore

- 1/2 mazzo di prezzemolo

- 1/2 mazzo di basilico

- 1 cipollotto con parte verde

- peperoncino fresco senza i semi

- 1 cucchiaio di cumino in polvere

- 1 pizzico di coriandolo in polvere

- 1/2 spicchio di aglio

- sale q.b

pepe nero q.b

olio extravergine per friggere

 

Procedimento:

I ceci vanno tenuti in ammollo per almeno 24 ore, possibilmente cambiando l'acqua di tanto in tanto. Trascorso questo tempo vanno scolati bene. Non serve cuocerli perchè vanno tritati da crudi! Passare nel mixer tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido, però non tanto umido. Se possibile, lasciare riposare 1 oretta. Con le mani bagnate, fare delle palline della grandezza di una noce e fare friggere sotto L'olio di oliva caldo a 200°C. Servire in temperatura ambiente i falafel caldi accompagnati della salsa tahina (crema di semi di sesamo).

 

Tofumini al miso

Anche questa nasce come famosa ricetta della tradizione macrobiotica dove il miso è gran protagonista.

Il miso è una pasta fermentata a base di soia ed altri cereali come ad esempio riso o orzo. Viene lasciata fermentare per lunghissimo tempo (anche anni!) ed il risultato è una pasta scura molto densa e salata, ricchissima di enzimi, fermenti e batteri buoni che ne permettono la conservazione in frigorifero per lunghissimo tempo senza alterazioni. E’ famoso per l’omonima zuppa (e per questo spesso ingiustamente detestato). Io lo trovo buonissimo se utilizzato a dovere, come per esempio in questa ricetta, dove il tofu rimane compatto, saporito e per niente gommoso.

E’ troppo facile!! 

Tempo di preparazione totale: 25 ore + riposo sott'olio

Difficoltà: facile

Tipologia di piatto: antipasto, stuzzichino

 

Ingredienti:

2 confezioni di tofu al naturale

1/2 barattolo di miso di orzo o di riso

Olio extra vergine qb. per la conservazione

1 spicchio di aglio

alcune olive.

 

Preparazione:

Tagliate il panetto di tofu in 3 parti ricavandone 3 fette spesse. Ricoprite completamente queste fette con il miso spalmandone in abbondanza su ciascun lato.

Riporre in un contenitore chiuso e lasciar riposare a temperatura ambiente per 24 ore. Il miso grazie ai suoi enzimi e fermenti "cuocerà" il tofu mantenendone un ph ottimale.

Trascorse le 24 ore, raschiate via tutto il miso dal tofu e tenetelo da parte per insaporire una zuppa o un patè. E' infatti ancora buono, solo meno intenso come sapore.

Pulito il tofu, tagliatelo a cubotti, disponetelo in un vaso di vetro pulito con alcune dettine di aglio fresco e alcune olive. Riempite tutto il vasetto di olio e chiudete.

Si conserva in frigorifero per 3-4 giorni e si può gustare in una pasta o riso freddo, in insalata, accompagnato da verdure fresche crude, in un panino o una piadina....insomma, dove preferite!

Ricordate! I prodotti fermentati aiutano il nostro microbioma intestinale. E’ importante che quest’ultimo sia vario e sano, se vogliamo star bene e restare in forma! 

EnJoy!

Tofu sott'olio con miso

 

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GOMASIO E KOMBU

 

 

 

 

 

Il kanten altro non è che una gelatina che si prepara utilizzando l’alga agar agar (sembra uno sciogli-lingua e forse lo è!).

E’ un vero must della cucina macrobiotica, solitamente dolce e a base di succo di mela. In realtà si può declinare in mille modi differenti. Vantaggi? E’ pratico e veloce, rinfresca, va bene per tutti, fa benissimo all’intestino ed è ricco di Sali minerali. Una volta azzeccata la dose di agar agar è fatta: potrete giocare con le consistenze con risultati più o meno morbidi.

In questo caso io avevo voglia di fresco e di un ennesima ricetta per smaltire la tonnellata di zucchine dell’orto ( si lo so, la solita storia…a luglio tutti sommersi di zucchine…fossero questi i problemi!!!) e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal risultato di questo kanten!! L’idea del cardamomo mi è venuta per dare un tocco di ulteriore freschezza e devo dire che ci sta alla perfezione!

Ingredienti per 2 porzioni:

2 zucchine medie
1 cipolla piccola

1 baccello di cardamom
Poca acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
Alcune foglie di menta fresca (facoltativo)
2 cucchiaini di agar agar in polvere
Poco latte di soia o altro latte, oppure anche acqua (serve per sciogliere l’agar agar).

Procedimento:

Affettare la cipolla, pulire e tagliare le zucchine a cubotti non troppo piccoli. In una pentola coi bordi ed il fondo alti scaldare 1 cucchiaio di olio, aggiungervi le cipolle e saltarle per un paio di minuti mescolando. Aggiungere quindi anche le zucchine e sfumare con poco brodo o acqua calda. Arrostire per pochi minuti poi aggiungere ½ bicchiere di acqua possibilmente calda ed il baccello di cardamomo. Far cuocere a fuoco basso e coperto per altri 5 minuti. Trascorso questo tempo, spegnere il fuoco. Eliminare circa metà dell’acqua presente in pentola (potete riutilizzarla per altre cotture, sia di verdure che di cereali/zuppe/legumi. Prelevare il baccello di cardamomo ed eliminarlo. Frullare quindi le zucchine con l’acqua rimasta in pentola fino a ottenere una crema liscia. Aggiustare di sale e pepe. A parte disciogliere l’agar agar in poca acqua fredda. Aggiungerlo alla crema di zucchine, mescolare e riaccendere il fuoco mantenendolo basso e far sobbollire la crema per 5-6 secondi. Spegnere subito il fuoco, mescolare e versare negli stampini. Lasciar raffreddare completamente prima di servire, ci vorrano almeno un paio di ore.

Si può anche versare in un piatto dando l’idea che sia una zuppa e sorprendendo il commensale nel momento in cui si ritroverà una zuppa “solida”!!

 

 Tarte tatin ai pomodori

Eccovi una mia prima versione della Tarte Tatin, una ricetta originale francese tipicamente dolce. L’anno scorso ho lavorato dentro EXPO per tutta la sua durata, nello staff della trasmissione di RAI3 “The Cooking Show” dove seguivo sia Lisa Casali sia tutti gli chef aiutandoli nelle preparazioni e nell’allestimento delle cucine di scena. Non vi dico quanti appunti ho preso! Tutti i miei colleghi stupiti dal mio magico e prezioso block notes dove annotavo vari trucchi, segreti e dosaggi per riprovarli poi alla mia maniera. Questo di oggi è uno di tantissimi!

La puntata con la chef Alice Delcourt del ristorante Erbabrusca a Milano mi ha dato modo di provare una buonissima tarte tatin ai pomodori e che io ho rielaborato in versione, ovviamente, più leggera ed adatta ai pasti quotidiani. Tra l’altro, questi pomodori arrivano dall’orto di un mio ex-collega, proprio della RAI! Gli ho fatto visita pochi giorni fa e mi ha gentilmente donato una borsa piena di ottimi pomodori maturi che abbiamo raccolto insieme nell’orto.

Io adoro tutto ciò che assomiglia ad una torta salata e questo lo è, quindi l’adoro!!

 

Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: medio

Tipologia di piatto: antipasto, primo

 

Ingredienti per 4 tarte tatin monoporzione

6 pomodori medi per salsa, maturi

140 gr farina semintegrale

20 ml olio di girasole

30 ml olio di cocco fuso

Sale

1 cucchiaino di paprika

Olio extra vergine, sale, timo e origano, aglio

Poco zucchero di canna

 

Preparazione:

 Lavare i pomodori, tagliarli in 2 per la lunga. Disporli su una teglia con carta forno e condirli con sale, olio extra vergine, alcune fettine di aglio, origano, timo e un pizzico di zucchero proprio come si fa con i pomodori confit. Cuoceteli così in forno a 120° per 1 ora finchè saranno morbidi. Anche 2 ore vanno bene in realtà, se avete il tempo. 

Preparate poi la pasta mescolando insieme farina, sale, paprika ed aggiungendo i due olii. Mescolate bene ed amalgamate tutti questi ingredienti poi aggiungete poca acqua per ottenere un impasto lavorabile. Dovrà essere morbido ma non molle e appiccicaticcio.

Lasciatelo riposare, anche in frigorifero, per 30 minuti almeno.  Trascorso questo tempo e pronti i pomodori, preparate 4 stampini con un filo di olio sul fondo. Cospargete il fondo di ogni stampino con un cucchiaio di zucchero di canna* poi adagiate i pomodori dalla parte del taglio. Tirate la pasta fino a uno spessore di circa 1 cm, tagliatela del diametro del vostro stampino e disponetela sopra i pomodori facendola aderire leggermente. Procurate sull’impasto alcuni fori con un coltello o stuzzicadenti.

Cuocete a 170° per 20 minuti circa, finchè la crosta sarà ben dorata. Lasciar raffreddare prima di capovolgere gli stampini.

*questa è una semplificazione perché in realtà bisognerebbe preparare il caramello con zucchero ed acqua, versarne un po’ sul fondo degli stampini e poi procedere coi pomodori e tutto il resto. In realtà non avevo voglia di fare tutto ciò e poi non sono amante dello zucchero percui una spolveratina è più che sufficiente per i miei gusti!!

 

EnJoy!

 

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