Alcune settimane fa ho fatto una bellissima gita all'aria aperta che vorrei condividere con voi. E’ un luogo dove perdersi nel vero senso della parola perché si tratta di un labirinto!

Il labirinto della Masone è un parco culturale, si trova a Fontanellato in provincia di Parma ed è interamente realizzato in bambù di varie specie. E’ stato realizzato in collaborazione con Thomas Froese di origini tedesche, colui che secondo me ( e non solo) è il più grande esperto di bambù in Italia. Thomas infatti ha, da più di 20 anni, uno splendido bambuseto con più di 100 specie. Si trova nei pressi di Cravanzana, in Piemonte e vi suggerisco di fargli una visitina. Oltre che dalla gentilezza ed umiltà del proprietario, rimarrete meravigliati dalle robuste canne color giallo canarino, da quelle più grosse e alte del bambù Moso che sembrano arrivare fino in cielo e dal bambù Nigra con il suo esile fusto nero ed i nodi gialli. Queste sono solamente tre delle molteplici speci che coltiva e cura come fossero suoi figli. Io ci sono stata un paio di volte e vi assicuro che sembra di essere in un altro pianeta!

Anche il labirinto della Masone è composto da varie tipologie di bambù ma è decisamente meno selvaggio e diversificato del bambuseto di Thomas. Le siepi che delineano i vari percorsi sono curate e rigogliose ma ordinate. All’arrivo, già nel parcheggio, si viene accolti da bellissimi bambù striati dalle foglie larghe che con il vento suonano un lieve fruscio.

Una volta entrati, superato il cortiletto esterno si percorre un corridoio all’aperto delineato da mura da cui spuntano alti canneti. All’ingresso del labirinto c’è la mappa, che tutti prontamente fotografano con lo smartphone per paura di perdersi. Ammetto di averlo fatto anche io, anche se la bellezza di questo parco sta in realtà proprio nel perdersi tra le piccole radure ed i sentieri immersi nel verde. Mal che vada, se proprio vagate senza più un briciolo di orientamento stile Asterix nella casa dei matti, potrete tranquillamente chiamare la reception per farvi recuperare, infatti lungo il percorso sono distribuiti alcuni telefoni di sicurezza e varie mappe semplici e leggibili. Gli scenari che si aprono durante il cammino sono molto affascinanti. Più che le parole, sono le immagini a parlare percui ve le lascio assaporare con calma.

 

 

Personalmente adoro questa pianta dalle mille proprietà. Ci sono alcune varietà di bambù che si possono mangiare (e dunque, cucinare!). In particolar modo le parti edibili sono generalmente le foglie (usate in tisane, infusi e per insaporire formaggi e prodotti da forno) ed i germogli che vengono cotti o lavorati per ottenere delle creme o patè. Hanno un sapore lieve di carciofo e patate e si sposano quindi bene con i piatti mediterranei. Il bambù aiuta tantissimo anche l’ambiente. Con le sue radici super robuste permette ai terreni di non franare rendendoli molto più sicuri, specialmente in altura. Eh si, perché ci sono specie di bambù che vivono benissimo anche a basse temperature…non tutti sono tropicali! Le foglie del bambù purificano l’aria dall’inquinamento molto più di tante altre piante. Non da ultimo il bambù viene usato anche nella cosmesi naturale, nell’industria tessile, nell’edilizia e nell’arredamento. E’ una pianta dalle innumerevoli risorse e proprietà ed è un peccato che da noi sia poco conosciuta, poco usata ed a volte perfino temuta per via delle forti radici, sicuramente troppo spesso sottovalutata.

 Ecco due link per saperne di più di questo interessante e bellissimo essere vivente.

 
 
 

 

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